scala chiocciola Fontanot

 

Le scale per interni più comuni sono quelle a rampachiocciola  che spesso rappresentano motivo di indecisione nella scelta.

Quale delle due è meglio? Ormai i modelli di scale a chiocciola e a rampa per interni rispettano design moderni e profili estetici sempre di buon livello; il problema può invece sorgere per la funzionalità.

 

Le scale a chiocciola arredano di più, ma potrebbero risultare scomode in certe condizioni; d’altro canto, sono le uniche che possono essere installate in spazi particolarmente stretti.

 

Vediamo quali sono le caratteristiche che distinguono queste scale per interni, in modo da avere un quadro più chiaro quando ci si trova a dover prendere una scelta.

 

Larghezza del gradino e larghezza utile nelle scale a rampa

scala a rampa

 

Il concetto di larghezza utile è fondamentale nel processo decisionale per l’acquisto di una scala interna. Quella che viene proposta in catalogo è quasi sempre la larghezza del gradino, mentre è comunque importante sapere quanto spazio si ha a disposizione per il passaggio.

 

Il calcolo della larghezza utile nelle scale a rampa possiamo farlo noi, molto semplicemente e si ricava dalla seguente formula: larghezza del gradino – spazio del corrimano + distanza dal muro.

 

Larghezza del gradino e larghezza utile nelle scale a chiocciola

gradino

 

Diverso è invece il calcolo per quanto riguarda le scale a chiocciola, ma anche qui è sempre una formula a venirci in aiuto: raggio della scala a chiocciola (che viene riportato in catalogo) – spazio del corrimano – raggio del palo centrale.

 

In base a questi dati a disposizione è più semplice operare una prima scrematura sulla scelta della scala per interni. La comodità di una  scala a rampa, come abbiamo già accennato, si dimostra in alcuni casi un fattore determinante, soprattutto in presenza di bambini o di persone anziane o con disabilità.

 

Il parametro di riferimento è la pedata: nelle scale a chiocciola, infatti, è più stretta (tra i 22 e i 24 cm) rispetto a quelle a rampa, dove arriva fino a 30 cm. Inoltre, mentre nel primo caso si ha una variazione della pedata lungo i gradini, nel secondo essa resta costante, garantendo un appoggio ottimale.

 

Da non trascurare nemmeno l’alzata, anch’essa variabile nelle due scale per interni: nella scala a chiocciola va da 20 a 25 cm, mentre in quelle a rampa si riesce a tenere anche sotto i 17 cm. Un vantaggio non indifferente.

 

Quale scala per interno scegliere?

L’analisi delle caratteristiche delle scale a chiocciola e a rampa non servirà ad eliminare tutti i dubbi, ma quantomeno può dare un’idea del tipo di elemento che si va ad installare in casa, ponderando la scelta in base alle possibilità di ognuna di soddisfare determinare esigenze.

 

In breve, per un effetto scenico, la scala a chiocciola è sicuramente un elemento d’arredo di rilievo e inoltre può essere inserita in spazi angusti. Può essere la scelta ideale se non ci sono esigenze particolari di movimento e se è possibile ottimizzare la larghezza utile, l’alzata e la pedata.

 

La scala a rampa, invece, è sicuramente più comoda ma non garantisce sempre il colpo d’occhio di quella a chiocciola; i modelli più moderni sono comunque molto curati esteticamente e garantiscono comodità e praticità d’uso. Gli elementi per scegliere il tipo di scale interne ci sono, ma la decisione resta comunque strettamente personale.